• Cambia Verderio

Cambia Verderio. Mozione per il trasporto gratuito agli scolari delle medie

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OGGETTO: Mozione per l'eliminazione del contributo richiesto alle famiglie per il trasporto alunni della scuola secondaria di primo grado ( ex medie )


Dato atto che

la frequenza della scuola secondaria di primo grado (ex scuole medie) rientra nell'obbligo di istruzione;


Considerato che

da quasi quarant'anni le scuole, ex medie, non trovano collocazione sul territorio comunale in virtù della convenzione sottoscritta tra i Comune di Robbiate, Paderno, Imbersago e Verderio (allora ex Inf. ed ex Sup.) per la realizzazione e gestione di un istituto unico;


Rilevato che

la distanza da percorrere per raggiungere il plesso scolastico obbliga all'utilizzo di mezzi di trasporto;


Dato atto che

il Comune eroga detto servizio ponendo a carico delle famiglie degli studenti una parte della spesa attraverso la richiesta di un contributo;


Considerato che

tale richiesta è difatti illegittima, on quanto: -              il decreto ministeriale (Lavori Pubblici di concerto con la Pubblica istruzione) 18/12/75 (G.U. nr. 29 del 2/2/76) avente titolo "Norme tecniche aggiornate relative alla edilizia scolastica, ivi compresi gli indici minimi di funzionalità didattica, edilizia ed urbanistica, da osservarsi nella esecuzione di opere di edilizia scolastica" , oltre a stabilire le caratteristiche dell'edilizia scolastica, secondo le considerazioni ed i principi stabiliti dalla stessa norma (punto 1.1.2.), fissa anche i principi di localizzazione (bacino d'utenza) delle scuole (punto 1.1.) stabilendone le distanze ed i tempi massimi di percorrenza (tabella 1 - distanze : materna 300 mt.; elementari 500 mt.; medie inf.1000 mt.; medie sup. non previste. tempi di percorrenza con mezzi di trasporto: materna: non previste; elementari: 15'; medie inf. 15'-30'; medie sup. 20'-45'). Nello stesso decreto, al fine di evitare un eccessivo frazionamento delle attrezzature scolastiche, inopportuno sotto il profilo didattico ed economico, fu ammessa una deroga purché l'ente obbligato (Comuni e Provincie) istituzionalizzasse  e gestisse un servizio di trasporto gratuito per gli alunni della scuola materna e della scuola dell'obbligo. (punto 1.1.3.); -              il DM del 1975 è attualmente ancora vigente ed imperativo, oltre che obbligatorio, e fornisce elementi utili per valutare l'obbligatorietà, le caratteristiche e l'opportunità della fornitura del servizio di trasporto pubblico scolastico almeno per la scuola dell'obbligo, tenuto conto di quanto segue: •             che non si possono obbligare i genitori a dotarsi di autovettura; •             che possono esserci condizioni meteo proibitive; •             che non si può intralciare il traffico davanti alle scuole aggravando inoltre l'inquinamento; •             che la politica attuale è quella di favorire il trasporto pubblico collettivo su quello privato individuale; •             che non si possono inviare a scuola i bambini da soli per ovvie ragioni di sicurezza. ne consegue, pertanto, che il trasporto scolastico deve essere assicurato e Gratuito. Nel caso di specie, inoltre, le distanze dal paese alla scuola, che si ricorda e collocata al di fuori del Comune, superano, di gran lunga, le distanze e i tempi di percorrenza massimi previsti dal D.M   Dato atto che le istituzioni scolastiche e gli enti locali non possono beneficiare di due deroghe (eccessivo frazionamento ed obbligo di istituire il trasporto) a totale discapito dell'utenza;   Considerato che il bilancio comunale non soffre di alcuna difficoltà avendo registrato un avanzo di amministrazione di oltre 2.500.000€ per l'esercizio finanziario 2018 di cui oltre 1.800.000€ non vincolati;  


Alla luce di quanto sopra   IL CONSIGLIO COMUNALE

  1. Impegna il Sindaco e la Giunta comunale ad adottare urgentemente ogni atto necessario all'abolizione del contributo summenzionato;

  2. Impegna il Sindaco e la Giunta a chiedere il rispetto della convenzione a suo tempo sottoscritta da tutti i Comuni del consorzio scolastico per la suddivisione della spesa come da accordi.  

Per il Gruppo "CAMBIA VERDERIO" Il consigliere   Caterina Viani