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Cambia Verderio | Mozione per tutelare gli animali dagli avvelenamenti

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Pubblichiamo di seguito la mozione consiliare presentata dal Consigliere Caterina Viani.


Al Sindaco di Verderio;

Verderio, 27 giugno 2020

Agli Assessori Comunali di Verderio;

Ai Consiglieri Comunali di Verderio;

OGGETTO: MOZIONE PER LA TUTELA DEGLI ANIMALI DAGLI AVVELENAMENTI: MODIFICA DEL “REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA”.

Dato atto che, sul territorio comunale si sono verificati gravi fatti di avvelenamento animali;

Considerato che, si vuole prevenire il ripetersi di questi spregevoli episodi;

Dato atto che, l’utilizzo di esche e bocconi avvelenati destinati agli animali, è una pratica che viene utilizzata anche nelle zone di caccia e nelle campagne per proteggere il bestiame e il raccolto, nonostante tale pratica sia vietata dalla legge. Considerato che, le sostanze più comunemente utilizzate per avvelenare gli animali sono la stricnina, i topicidi, i fungicidi, l’acaricidi o gli insetticidi. Sostanze che comportano, in gran parte dei casi, la morte dell’animale dopo grande sofferenza; Visto che, il nostro ordinamento punisce l’uccisione e il maltrattamento degli animali con pene ben precise. In base all’art. 544-bis del nostro codice penale "chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi", mentre nel caso di maltrattamenti di animali, l’art. 544-ter del codice penale sancisce che "chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche ecologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se (...) deriva la morte dell'animale"; Visto che, la Legge sulla caccia (Legge 157/92 art. 21) vieta espressamente di diffondere veleni e punisce il trasgressore con un’ammenda fino a 1549,37 euro. Il Testo Unico delle Leggi Sanitarie, oltre a un’ammenda da 51,65 euro fino a 516,46 euro, prevede da sei mesi a tre anni di reclusione. Con Ordinanza del gennaio 2014 - GU Serie Generale n.51 del 3-3-2014) il Ministero della Salute ha prorogato l’Ordinanza concernente le norme sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati, indice di un’attenzione sempre presente nel nostro ordinamento alla riduzione di azioni rivolte contro gli animali; Considerato che, il pericolo dell’avvelenamento non è solo rivolto nei confronti degli animali, poiché lasciare liberamente esche e bocconi avvelenati nelle campagne, nei boschi o sugli angoli delle strade, mette in serio pericolo anche la vita dell’uomo e soprattutto dei bambini che potrebbero entrare in contatto con le sostanze altamente tossiche. Per questi motivi il nostro ordinamento, oltre a punire gli atti di avvelenamento, sottolinea l’importanza di denunciare la scoperta di esche o cibo avvelenato o i casi di avvelenamento di animali di cui si è testimoni. La denuncia va fatta anche se l’avvelenamento non ha causato la morte dell’animale;

Considerato che, buona parte dei cittadini verderesi detiene un animale da compagnia e risulta sensibile alla tematica relativa al benessere e tutela degli stessi;

Ritenuto che, sia necessario diffondere il messaggio importante che sul territorio comunale non sono minimamente tollerate simili pratiche, con l’impegno a denunciare eventuali trasgressori e perseguirli anche con sanzioni amministrative;

Alla luce di quanto sopra espresso, si propone la modifica del vigente “Regolamento di Polizia Urbana” con l’introduzione del seguente articolo:

“Art. 8 bis. Avvelenamento di animali.

Fatta salva l’applicazione di sanzioni penali, è severamente vietato a chiunque spargere o depositare in qualsiasi modo e sotto qualsiasi forma, su tutto il territorio comunale, alimenti contaminati da sostanze tossiche-velenose, in luoghi ai quali possano accedere persone o animali, escludendo le operazioni di derattizzazione e disinfestazione, che devono essere eseguite con modalità tali da non interessare e nuocere in alcun modo ad altre specie animali.

Sono altresì vietati la detenzione, preparazione, l’utilizzo in modo improprio e l'abbandono, sotto qualsiasi forma, di qualsiasi alimento, esche e bocconi avvelenati, contenenti sostanze tossiche o nocive, compresi vetri, plastiche e metalli, preparati in maniera tale da poter causare intossicazioni o lesioni al soggetto che lo ingerisce.

I medici veterinari, privati o operanti all’interno dell’Azienda Sanitaria Locale, sono obbligati a segnalare all’Amministrazione comunale tutti i casi di avvelenamento di animali di cui vengano a conoscenza. In detta segnalazione dovranno essere indicati il tipo di veleno usato e la zona in cui gli avvelenamenti si sono verificati. Qualora si verificassero casi di avvelenamento nelle aree extraurbane o nelle zone destinate a ripopolamento e cattura, il Sindaco, ai fini della tutela della salute pubblica e dell’ambiente, potrà emanare provvedimenti di limitazione dell’attività venatoria e/o delle altre attività ad essa collegate.”

IL CONSIGLIO COMUNALE

- Condividendo il contenuto della presente proposta approva la variazione del regolamento in oggetto con inserimento dell’art. 8 bis come sopra formulato;

- Impegna il Sindaco ad emettere ordinanza in ordine a quanto deliberato.

Per il gruppo “CAMBIA VERDERIO”

Il Consigliere Comunale

Caterina Viani