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Cambia Verderio | Riduzione Addizionale IRPEF per aiutare le famiglie

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Pubblichiamo la Mozione Consiliare, di cui è relatore il Consigliere Caterina Viani, rivolta a una giusta riduzione dell'addizionale IRPEF. Un aiuto concreto alle famiglie verderesi


Al Sindaco di Verderio; Verderio,

27 giugno 2020


Agli Assessori Comunali di Verderio;

Ai Consiglieri Comunali di Verderio;

OGGETTO: MOZIONE PER LA RIDUZIONE DELLE IMPOSTE LOCALI (ADDIZIONALE COMUNALE ALL’IRPEF) AL FINE DI CONTRASTARE GLI EFFETTI ECONOMICI DELLA CRISI DOVUTA AL COVID

Dato atto che, tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020 un'infezione generata da un virus della famiglia SARS-Covid, il cosiddetto Covid-19, scoppiata a Wuhan, in Cina, si è rapidamente diffusa in tante nazioni di tutti i continenti, scatenando una pandemia, con enorme sacrificio di vittime;

Considerato che, a causa della pandemia, l’economia mondiale va verso la peggiore recessione dal secondo dopoguerra;

Visto che, dopo la prima fase emergenziale, si è accesso il dibattito sulle ripercussioni economiche e sociali della crisi e sulle misure più adeguate a mitigarne l'impatto;

Tenuto conto che, l’opinione generale di tutti gli economisti sostiene la necessità di iniettare liquidità nei paesi colpiti da coronavirus oltre che una riduzione del cuneo fiscale;

Visto che, l’autorevole parere della Corte dei Conti chiede al governo di abbassare le tasse. Un appello chiaro, rivolto durante la requisitoria orale del 24 giugno u.s. in occasione della cerimonia di parificazione del Rendiconto generale dello Stato, da parte del procuratore generale facente funzioni della Corte dei Conti Fausta Di Grazia, che recita: “Appare non più rinviabile un intervento in materia fiscale che riduca, per quanto possibile, le aliquote sui redditi dei dipendenti e anche dei pensionati che, pur essendo fuori dal circuito produttivo, frequentemente sostengono le generazioni più giovani, oltreché le imposizioni gravanti sulle imprese alle quali sono affidate le concrete speranze di un rilancio del Paese”.

Secondo Di Grazia, “l’alleggerimento della fiscalità potrebbe evitare, soprattutto in un momento di crisi globale, la costante erosione del potere d’acquisto delle famiglie e un’ulteriore contrazione del mercato interno, che non favorisce il gettito erariale”. Il presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, sottolinea l’importanza, soprattutto in un contesto di emergenza come quello attuale, della politica di bilancio, che “è chiamata a giocare un ruolo fondamentale. Le risorse disponibili vanno infatti destinate a contrastare le fragilità e il disorientamento portati dagli effetti economici della crisi, avendo considerazione soprattutto di quanti sono risultati più danneggiati da questa emergenza epidemiologica”;

Considerato che, il Comune è l’Ente locale che rappresenta la comunità, ne cura gli interessi, ne promuove lo sviluppo, è dotato di una propria autonomia amministrativa/economica ed è l’istituzione più vicina ai cittadini;

Ritenuto che, sia opportuno e doveroso, in questo grave momento di crisi economica del paese, dare il proprio contributo;

In considerazione che, le risorse di bilancio comunale godono di buona salute tanto da aver permesso, nell’anno 2019, un risultato di competenza per € 1.432.094,55 con un avanzo totale per € 3.915.608,15;

Ritenuto che, i trasferimenti da parte dello stato, ormai consolidati, sono cospicui (anno 2019 1.633.052,15€);

Tenuto conto che, l’entrata allocata al capitolo 1.01.01.16.00 denominata “Addizionale comunale IRPEF riscossa a seguito dell’attività di ordinaria gestione” per l’anno 2019 risulta pari ad € 347.510,74€;

Richiamata la delibera di C.C. n. 33 del 24.7.2015 dove vengono stabilite le seguenti aliquote differenziate dell’addizionale comunale al reddito delle persone fisiche in relazione agli scaglioni di reddito previsti ai fini dell’Irpef, secondo la seguente progressività:

A) un’aliquota dello 0,20% per redditi annui fino a 15.000,00Euro;

B) un’aliquota dello 0,40% per redditi annui compresi tra 15.001,00 e 28.000,00 euro;

C) un’aliquota dello 0,60% per redditi annui compresi tra 28.001,00 e 55.000,00 euro;

D) un’aliquota dello 0,79% per redditi annui compresi tra 55.001,00 e 75.000,00 euro;

E) un’aliquota dello 0,80% per redditi annui superiori a 75.000,00 euro;

Dato atto che l’art. 1, commi 3 e 3 bis del D.Lgvo 28 settembre 1998 n. 360 come modificati dall’art. 1, comma 142, della L. 27 dicembre 2006 n. 296 (L. finanziaria 2007) prevede che i comuni possono disporre la variazione dell’aliquota di compartecipazione dell’addizionale con delibera da pubblicare nel sito individuato con decreto del Capo del Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell’economia e delle finanze 31.5.2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno 2002 e l’efficacia della deliberazione decorre dalla data di pubblicazione nel predetto sito informatico;

Alla luce di tutto quanto sopra esposto,

IL CONSIGLIO COMUNALE

Approva la modifica della deliberazione summenzionata rideterminando le aliquote differenziate dell’Addizionale comunale al reddito delle persone fisiche in relazione agli scaglioni di reddito previsti ai fini dell’IRPEF secondo la seguente progressività:

A) esenzione per redditi annui fino a 15.000,00 euro;

B) un’aliquota dello 0,20% per redditi annui compresi tra 15.001,00 e 28.000,00 euro;

C) un’aliquota dello 0,30% per redditi annui compresi tra 28.001,00 e 55.000,00 euro;

D) un’aliquota dello 0,75% per redditi annui compresi tra 55.001,00 e 75.000,00 euro;

E) un’aliquota dello 0,79% per redditi annui superiori a 75.000,00 euro;

Per il gruppo “CAMBIA VERDERIO”

Il Consigliere Comunale

Caterina Viani