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Cambia Verderio. Trasporto pubblico scolastico: all'Amministrazione " SiAmo " non interessa

Bocciata clamorosamente la nostra mozione che prevedeva un aiuto concreto per le famiglie di Verderio eliminando il contributo al trasporto scolastico per gli alunni delle medie.


#cambiaverderio #ConsiglioComunale #piùServizi


Una proposta che noi di Cambia Verderio avevamo presentato in campagna elettorale e che, nel caso di vittoria, avremmo attivato subito nei primi cento giorni di Governo.

Perché vicina alle famiglie verderesi, prive di un plesso scolastico comunale e quindi obbligate a utilizzare il suddetto servizio per i propri figli.


Proprio dovuto all'obbligatorietà del servizio, Caterina Viani aveva ben documentato di quanto fosse necessario un segnale concreto di aiuto e supporto alle famiglie, motore e cuore pulsante della comunità, con una mozione ben scritta, argomentata e sorretta da fonti autorevoli ( decreti ministeriali, comunicazioni delle prefetture, articoli di giornali ).


Centinaia di migliaia di euro sperperati nel nulla e non si trovano 20.000 euro per le famiglie ?


Parliamo di 20.000 euro circa da investire per la comunità e, onestamente, considerati i 440.000 euro volatilizzati nell’affaire biblioteca comunale di Villa Gallavresi ( quasi mezzo milione di euro scomparso senza neanche minimamente avvicinarsi al risultato e con in previsione altri fondi da stanziare ) e i 440.000 euro destinati al " capanno degli attrezzi " ( 60.000 euro circa per l’acquisto e 380.000 euro di manutenzione ordinaria e straordinaria inclusa nel DUP. Una spesa abnorme considerando l’offerta immobiliare oggigiorno ), non immaginavamo una opposizione forte e compatta da parte della maggioranza che con scuse incredibili ha difatti bocciato la proposta.


Il compromesso politico cercato da Cambia Verderio. Ma per “ SiAmo “ non si tratta.


Non troviamo nè comprendiamo particolari giustificazioni, dal momento che noi, come minoranza, abbiamo proposto soluzioni alternative e giusti compromessi politici.


Una rimodulazione della mozione che prevedesse un contributo “ simbolico “ da parte delle famiglie e, successivamente, come ultima opzione, la cancellazione della stessa in cambio di un documento condiviso da maggioranza e minoranza da inviare all'estremo garante dello Stato sul territorio, la Prefettura.

Questa ultima soluzione, avanzata dal Consigliere Comunale e relatore della mozione Caterina Viani, per comprovare l’effettivo interesse da parte dell’Amministrazione attuale e della maggioranza nei confronti dell’idea di abbattere il costo del contributo a carico delle famiglie.


Se in un primo momento, l’assessore Falsetto aveva mostrato apertura a riguardo, a emendamento presentato ritrattava clamorosamente dichiarando di non voler produrre iniziative insieme alla minoranza ( andando al di là, in un certo senso, del proprio dovere istituzionale e morale di rappresentare al meglio le necessità della comunità a fronte di considerazioni personali che dal punto di vista di un qualsiasi cittadino devono rimanere al di fuori delle questioni istituzionali ).


Un segnale inequivocabile e una testimonianza chiara di come abbiano scelto di non interessarsi ai cittadini e di perseguire la strada dell'utilizzo di denaro pubblico nelle sole faccende e vicende di loro interesse.

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